Questo progetto si iscrive all’interno del percorso verso l’autonomia già intrapreso da molti giovani e adulti con disabilità insieme all’Associazione Dopo do Noi, che persegue da 10 anni la propria mission:

Costruire il Noi, durante il Noi, per il Dopo di Noi.

A partire dal 2015, “Vado a vivere da solo” è il progetto che ci guiderà per iniziare a lavorare concretamente sulla vita indipendente.

Loredana, Daniele e Cristina hanno iniziato il percorso verso la vita indipendente. Loredana, Daniele e Cristina hanno iniziato il percorso verso la vita indipendente. iniziano il percorso per quattro giorni la settimana, presso Casa Delfino a Biella, mentre altri si affiancano in momenti di distacco graduale nel tempo libero e nella gestione della casa.

Tre giovani hanno iniziato il percorso verso la vita indipendente

Pensare alla vita indipendente di una persona disabile sembra quasi impossibile per un genitore. Ci siamo quindi interrogati: dove sta il problema?

Noi crediamo che sia fondamentale credere nei propri figli, credere che, pur con maggiori difficoltà, pur con il sostegno di qualcuno possano andare, possano farcela anche senza di noi genitori.

In tutti questi anni abbiamo fatto una serie di progetti “Preparare il dopo di noi, durante noi”, “Ti vedo adulto”, “Aiutami a volare” ecc.
Questi titoli, che si sono poi riempiti di contenuti, hanno aiutato i nostri figli a crescere.

Quel che ci chiediamo è: noi genitori ci siamo resi conto che loro sono cresciuti?

Non è importante se lasceremo ai nostri figli soldi, case, ecc. Quello che a noi sembra fondamentale è dare oggi una forte dose di stima e di fiducia:

  • fiducia che li aiuti a credere in se stessi;
  • stima che sarà il ricordo più bello che si portano nel cuore, come ognuno di noi porta nel cuore delle frasi, dei gesti che i nostri genitori ci hanno lasciato e che sono quelli che, nei momenti di difficoltà che la vita ci riserva, andiamo a recuperare per andare avanti da persone adulte.

Certo nessuno può sostituire la mamma o il papà, l’abbiamo provato noi per primi. Ma la forza per affrontare i problemi della vita non ce la danno le persone esterne; la forza la si trova nei valori in cui si crede, nella stima e nella fiducia verso se stessi.

Noi crediamo che si possa pensare alla vita indipendente per i nostri figli disabili, perché crediamo che loro abbiano dentro di sé questa forza: bisogna aiutarli a tirarla fuori e “lasciarli volare”.

Allora scopriremo che le nostre fatiche hanno aiutato a diventare adulti delle persone considerate incapaci e aver dato alla società una ricchezza umana.

Le foto dell’inaugurazione
nella casa di strada Marghero a Biella

Le foto della vita indipendente
nella casa di strada Marghero a Biella

PRIMA FASE

I primi passi verso l’autodeterminazione e lo sviluppo di competenze e capacità della vita adulta.

SECONDA FASE

Far emergere le competenze relazionali e passare da una autonomia di base ad una autonomia di gestione.

TERZA FASE

Sviluppare il progetto di vita e arrivare, oltre all’autonomia, a un proprio “percorso di vita” per la nuova identità della persona con disabilità.

QUARTA FASE

Promuovere la “vita indipendente” mediante lo sviluppo di soluzioni abitative protette come concreta risposta al “dopo di noi”.