Il progetto “E adesso… al lavoro!” introduce il LAVORO come iniziativa e filo conduttore per dare concretezza ad un progetto di vita autonoma per quei giovani e adulti con disabilità che cercano, insieme alle loro famiglie, di raggiungere il loro massimo realizzabile, compatibilmente con le proprie potenzialità.

Finanziatori

Fondazione Monte Paschi di Siena (2010)
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (2011)

Finalità

L’inserimento lavorativo mediante la borsa di lavoro volontario fa risultare meno conflittuali i rapporti fra i mondi della disabilità e quello del lavoro e anzi crea collaborazione e analisi comune.

La borsa lavoro

La borsa di lavoro volontario, infatti, è uno strumento elastico che permette al datore di lavoro una valutazione serena, perché svincolata da obblighi, e al disabile di crescere in una situazione di formazione-lavoro.
Nonostante ciò, si rende necessario che l’Associazione Dopo di Noi si impegni a superare uno dei maggiori ostacoli alla integrazione sociale della persona disabile intellettiva: l’integrazione lavorativa nell’ambito del mercato libero del lavoro, dove essa possa ricevere una retribuzione per un lavoro adeguato alla propria idoneità.

Si tratta dunque, con questo progetto, di superare i “laboratori protetti”, dove le attività sono realizzate molto bene, e di individuare e promuovere una realtà produttiva dove l’inserimento lavorativo sia possibile, in un’ottica imprenditoriale per la creazione di una possibile attività alberghiera presso i locali di “La Casa” di Pettinengo.

Obiettivi

  • La realizzazione di un tirocinio formativo volto alla ristorazione.
  • La realizzazione di un tirocinio formativo volto all’accoglienza.

Azioni

  • Tirocinio Formativo volto alla Ristorazione ed all’Accoglienza
  • Attività di Ristorazione: pranzi – serate
  • Attività di Accoglienza: scambi e visite
  • Spazio di Rielaborazione per persone disabili
  • Spazio di rielaborazione per le famiglie

Durata

Da ottobre 2010 a luglio 2011

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E ADESSO AL LAVORO

PRIMA FASE

I primi passi verso l’autodeterminazione e lo sviluppo di competenze e capacità della vita adulta.

SECONDA FASE

Far emergere le competenze relazionali e passare da una autonomia di base ad una autonomia di gestione.

TERZA FASE

Sviluppare il progetto di vita e arrivare, oltre all’autonomia, a un proprio “percorso di vita” per la nuova identità della persona con disabilità.

QUARTA FASE

Promuovere la “vita indipendente” mediante lo sviluppo di soluzioni abitative protette come concreta risposta al “dopo di noi”.