A causa di un grave incidente subìto a una delle persone con disabilità che aveva intrapreso il percorso di vita indipendente e per mancanza di finanziamenti, il progetto si è interrotto. Ma qualcosa di nuovo è iniziato.

L’alloggio lasciato da don Egidio dedicato al progetto Vita indipendente però non poteva rimanere  inutilizzato.

Integrazione: il progetto con Caritas Diocesana

Per questo motivo è stato messo a disposizione gratuitamente alla Caritas Diocesana che, con la Comunità di S. Egidio, organizza gli arrivi e l’accoglienza di persone provenienti dai campi profughi in maniera sicura con i corridoi umanitari.

Dal 27 giugno 2018 nell’alloggio di Strada Marghero accanto a Loredana e Paola abitano Kefle, Measa, con i loro due figli Rimon, 11 anni, sulla carrozzina a causa della distrofia muscolare, che frequenta la seconda media e Biruk, 5 anni, che frequenta la scuola materna.