Costruire il Noi, durante il Noi, per il Dopo di Noi.

L’associazione Dopo di Noi è un’associazione di volontariato.

Nasce nel 2003 per volontà di un gruppo di persone che, essendosi fatte carico della crescita di una ragazza con disabilità, si sono poste il problema del suo futuro nel “dopo di noi”.

È stata questa la domanda che ha portato alla costituzione dell’associazione DOPO DI NOI,

lavorare nell’oggi per il DOPO DI NOI.

  • Ha come scopo prioritario la promozione e lo sviluppo di processi di integrazione sociale di persone con disabilità, in contesti di normalità.

  • Promuove la ricerca, la progettazione e la realizzazione
    di strumenti concreti per l’avvio verso l’autonomia
    di persone con disabilità adulte.

  • Nasce con lo specifico scopo di progettare insieme con loro
    forme di convivenza di tipo famigliare, anche per il “dopo di noi”.

Come è nata l’Associazione: il territorio, le famiglie, la risposta

Il territorio biellese dove siamo nati è formato da 120 comuni di cui 37 montani.

Il difficile contesto geografico non ha mai favorito i collegamenti stradali e ferroviari e ha sempre reso difficile l’uso autonomo dei mezzi di trasporto per i disabili. A partire dagli anni ’70, ha avuto un progressivo calo demografico che si è tradotto in un generalizzato aumento della popolazione anziana.

A partire da queste premesse, ci siamo fermati a riflettere sul fenomeno del “dopo di noi” e abbiamo voluto affrontarlo in maniera globale insieme alle famiglie.

Il progetto Lo so che ci sei

Nel 2007, abbiamo messo in piedi un progetto per scoprire tutte le persone disabili e anziane chiuse tra le mura domestiche. Attraverso il vicinato e diverse associazioni di Volontariato siamo riusciti a capire l’entità del problema: oltre 200 persone sole.

La nascita dell’associazione Dopo di Noi

Abbiamo adottato Loredana, con la sindrome di Down, e come tutti i genitorici siamo posti il problema del “dopo di noi”. Il pensiero principale è stato il rifiuto dell’istituzionalizzazione e il volerle dare una vita adulta nella normalità.

In questo contesto si è rivelato centrale individuare il fenomeno del “dopo di noi” L’associazione l’ha affrontato in maniera globale insieme alle famiglieLo strumento messo in atto dall’associazione e stato il progetto “Lo so che ci sei” (2007) che, attraverso il vicinato e le associazioni di volontariato, ci ha aiutati a scoprire quelle persone che ormai si erano chiuse tra le mura domestiche. ( oltre 200 persone)
Il pensiero guida è stato non pensare solo a nostra figlia, ma alzare lo sguardo e vedere sul territorio i problemi anche delle altre famiglie.

Alzare lo sguardo dal solo bisogno della propria famiglia e vedere anche quello degli altri.

Alzare lo sguardo e capire l’importanza di costruire il Dopo di Noi durante noi.

La collaborazione e il dialogo con i servizi sociali ci ha portati a fondare la nostra Associazione e ad acquistare un alloggio in cui nostra figlia potesse vivere anche dopo di noi con degli amici.

La casa da sola non basta e lo sappiamo.

Immediatamente ci siamo resi conto che la cosa più importante e ciò che doveva essere il vero cambiamento era (ed è) aiutarli e avviarli verso la maggior autonomia possibile, non solo a parole ma con i fatti.

Ed è da qui che L’Associazione ha elaborato un “percorso verso l’autonomia”.

Un percorso che diventa un sentiero che il giovane adulto disabile possa attraversare con la sua rete sociale (gli amici, la famiglia, le istituzioni), in maniera totalmente personale, rispettando i suoi momenti di sosta, di ricerca di equilibrio, di retromarcia e di avanzamento individuale.

Il percorso verso l’autonomia

Le fasi del percorso e i progetti

Il percorso verso l’autonomia è un sentiero che il giovane adulto con disabilità attraversa, in maniera del tutto personale.
Sta a noi rispettare i suoi momenti di sosta, di ricerca, di equilibrio, di retromarcia e di avanzamento individuale.

Il percorso si compone di più fasi ed è stato pensato sulla base delle diverse e importanti esperienze maturate dall’associazione Dopo di Noi.
Ed è ciò che ha portato alla ideazione e realizzazione dei vari progetti, per ognuna delle 4 fasi.

PRIMA FASE

I primi passi verso l’autodeterminazione e lo sviluppo di competenze e capacità della vita adulta.

SECONDA FASE

Far emergere le competenze relazionali e passare da una autonomia di base ad una autonomia di gestione.

TERZA FASE

Sviluppare il progetto di vita e arrivare, oltre all’autonomia, a un proprio “percorso di vita”.

QUARTA FASE

Promuovere la “vita indipendente” mediante lo sviluppo di soluzioni abitative protette come concreta risposta al “dopo di noi”.

I progetti e le attività attivate nel 2018

Autonomia per me, sollievo per te
Weekend di autonomia e sollievo
La vita indipendente
Bando VIVA • un progetto e nuove preziose collaborazioni

Bando VIVA • un progetto e nuove preziose collaborazioni

Abbiamo partecipato al bando VIVA indetto dai consorzi IRIS, CISSABO e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella arrivando a pari merito con Domus Laetitiae.
A seguito di questo si è dato l’avvio ad uno studio per realizzare una fattiva collaborazione tra le due realtà e le reti che hanno partecipato alla stesura dei due progetti, fino a giungere alla stipula di un vero e proprio accordo attraverso i patti di sussidiarietà insieme con i Consorzi e la Fondazione Cassa di Risparmio Biella.

Il progetto che sta emergendo si pone l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità lieve l’opportunità di sperimentare diverse esperienze in contesti di vita quotidiana differenziati, finalizzati a sperimentare l’autonomia personale, potenziare le proprie risorse e acquisire nuove e più specifiche competenze.

Per costruire il DOPO DI NOI dei nostri ragazzi,
abbiamo bisogno di voi.

I nostri progetti hanno motivato e danno senso alla nostra quotidianità,
fatta di attività e vari laboratori; dalla manualità alla pittura, passando dalla cucina, dalla psicomotricità all’ergoterapia.

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