Questo anno ha dato l’avvio anche ad un’altra cosa che riteniamo veramente importante.

Finalmente il progetto “dopo di noi” sta acquistando una sua dimensione territoriale che coinvolge tutte le realtà associative e le cooperative che si occupano di disabilità.

L’associazione ha partecipato al bando VIVA indetto dai consorzi IRIS, CISSABO e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella arrivando a pari merito con Domus Laetitiae.

A seguito di questo, si è dato l’avvio a uno studio per realizzare una fattiva collaborazione tra le due realtà e le reti che hanno partecipato alla stesura dei due progetti, fino a giungere in questi giorni alla stipula di un vero e proprio accordo attraverso i patti di sussidiarietà insieme con i Consorzi e la Fondazione Cassa di Risparmio Biella.

Il progetto che sta emergendo si pone l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità lieve l’opportunità di sperimentare diverse esperienze in contesti di vita quotidiana differenziati, finalizzati a sperimentare l’autonomia personale, potenziare le proprie risorse e acquisire nuove e più specifiche competenze.

Sul territorio biellese, dagli ultimi dati condivisi con la NPI risultano 240 ragazzi inseriti a scuola con disabilità lieve; di questi, 80 hanno un insegnante di sostegno. Alla luce di quanto condiviso coi Servizi Sociali e i servizi Sanitari, si ritiene che queste persone, se adeguatamente supportate e indirizzate, potranno condurre una vita autonoma o indipendente.

 

Coprogettazione Patti di Sussidiarietà Progetto VIVA

Cooperativa sociale Domus Laetitiae, Associazioni A.Gen.D.A.,, Ass. AIAS, Angsa Biella, ASAD, Dopo di Noi, Rive Rosse senza frontiere, Ti aiuto io, Diocesi di Biella, Gruppo di Volontariato Vincenziano e le cooperative sociali Tantintenti e Sportivamente.

 

VIVA accompagnerà le persone giovani/adulte con lieve/media disabilità e le loro famiglie verso la costruzione di scenari nuovi di vita autonoma, sostenendo il diritto e desiderio delle persone a realizzare un progetto di vita adulta attiva.

È un grande traguardo frutto di un lavoro di squadra che esprime la volontà precisa di indirizzare il lavoro dei Servizi affinché le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, decidere e progettare la loro vita, di accrescere la loro autonomia e l’autodeterminazione, e non solo di disporre di un’adeguata assistenza.

Il progetto avrà dei limiti sia numerici, sia riguardanti l’età dei partecipanti, sia la gravità delle persone. Un altro limite sarà costituito da un budget economico che è limitato rispetto al numero di persone che si dovrebbero seguire.

L’associazione Dopo di Noi quindi continuerà ancora il suo lavoro, soprattutto con le persone più gravi alle quali, al momento, non è dato di essere inserite nel progetto sia per l’età avanzata, sia per la gravità dell’handicap.

Siamo fiduciosi però che così come è stata avviata una strada per la disabilità lieve, si avvierà un percorso anche per le persone più gravi.
A noi è dato di continuare a credere,  a stare vicini alle famiglie, sostenendole nella loro fatica, sollecitando, con il nostro stesso fare ed essere, gli enti proposti a “vedere” e guardare i problemi delle persone che fanno più fatica.

Per questo vi chiediamo ancora una volta di sostenerci in questo lavoro lento, silenzioso e all’apparenza inesistente, perché la tenacia alla lunga porta i suoi frutti.