Spettacolo teatrale Chiara Chiara 2010

Un grande successo di pubblico e critica

Un successo oltre ogni aspettativa lo spettacolo teatrale Chiara Chiara messo in scena dall'associazione Dopo di noi.

Questo spettacolo è legato al PROGETTO "TI RACCONTO, MI ASCOLTI?"
 
Visita la fotogallery DELLO SPETTACOLO (Biella Teatro Villani)


GUARDA SUBITO UN ESTRATTO DALLO SPETTACOLO...


RINGRAZIAMENTO PER IL PUBBLICO CHE NUMEROSO HA PARTECIPATO ALLO SPETTACOLO CHIARA CHIARA


A nome dell’associazione Dopo di noi, dei giovani attori disabili dell’assoc. e di Domus Laetitiae, dei volontari che si sono offerti con gioia per questo spettacolo, di tutto lo staff di Opificiodellarte che ha lavorato con passione e con intensità e mio personale, voglio dire un grazie sincero e di tutto cuore a tutti voi che avete accolto l’invito ad essere qui questa sera.

Un grazie particolare devo esprimere a Sella Gestioni per aver creduto in questo lavoro con le persone disabili e con i giovani. Essa ha finanziato il progetto “Ti racconto…mi ascolti?” per ben due anni: un primo anno per la formazione a teatro, musica e danza delle persone, un secondo anno per l’allestimento di questa rappresentazione.


Guarda video con commenti entusiatici del Vescovo...


Lo spettacolo di questa sera " Chiara Chiara" è il completamento di questo progetto. “Ti racconto…mi ascolti?” è nato da una esperienza, da una constatazione, da una motivazione e da una fede.

Vi chiedo scusa se ora non dirò cose scontate. Lo faccio per rispetto a voi e alla vostra sensibilità, ma anche per amore ai tanti giovani disabili e alle loro famiglie.

L’esperienza è avvenuta l’anno scorso quando tre classi dell’ITIS hanno accettato di confrontarsi con la disabilità sia come riflessione sia come coinvolgimento nella formazione di teatro, musica e danza. Dal confronto sono venuti fuori molti spunti che ritroverete nello spettacolo. La constatazione è stata suffragata da una chiacchierata con un europarlamentare. Egli ammise che, in questo momento, sono molto presenti in Italia e in Europa i temi della crisi economica, dei migranti, dei minori (ed è giusto), ma il tema dei disabili adulti che, dopo l’integrazione scolastica, diventano sempre più invisibili e spariscono, è quasi disatteso e corre il rischio di passare in secondo ordine. D’altra parte noi constatiamo ogni giorno che la realtà dei disabili adulti è sempre più un problema sociale e presto diventerà un’emergenza urgente perché è ormai da tanti anni che le famiglie si fanno carico dei propri figli disabili e non accettano più di rinchiuderli in istituti. Purtroppo nessun genitore è eterno, ma continua la necessità di provvedere per questi figli un ambiente familiare in cui poter vivere. D’altra parte, in questi sei anni, abbiamo sperimentato come un ambiente familiare integrato e allargato sia sollecitante per la crescita della loro autonomia, per l’aumento della consapevolezza di sé, per innalzare la loro auto stima e la coscienza del loro valore e della loro dignità. Per questo, insieme a Opificiodellarte e a Domus Laetitiae, abbiamo usato lo strumento teatro per rendere visibile che, se inseriti con la normalità e ascoltati, essi hanno tante cose da raccontarci e tante emozioni da farci vivere. Essi non sono un peso, ma possono diventare una grande ricchezza umana per la nostra società! Altrimenti è un enorme spreco di risorse!

La motivazione è data dal fatto che essi desiderano essere considerati e trattati come adulti, anzi nella misura in cui sono trattati così, essi rispondono e si sforzano a comportarsi da adulti. Da parte nostra riconosciamo questo loro desiderio e vogliamo mettere in atto ogni mezzo e ogni strumento per “servire” questo loro diritto e offrir loro la possibilità di un inserimento sociale e lavorativo nella normalità e con normalità.

Alla base di questo impegno c’è una fede testarda e concreta nelle possibilità di crescita e nelle capacità umane che Dio ha messo in loro a prescindere che ci credano essi stessi e che riescano ad esprimerle. E’ una fede che crede nella vita e genera vita e voglia di vivere. E’ una riscoperta vitale della fede che cambia noi stessi e gli altri. E’ un’esperienza di gioia che auguro a tutti. Grazie!!!

I NOSTRI PROGETTI...